Turismo in Brasile

Il turismo in Brasile è un settore dalle potenzialità enormi, la cui crescita, già ora, rappresenta uno dei punti di forza dell'intera economia del paese. Il Carnevale, alcune delle spiagge più belle del mondo e, tra il 2014 e il 2016 due eventi che richiameranno milioni di visitatori

Turismo in Brasile significa un industria che genera un flusso di denaro decisamente interessante. Tanto per cominciare, anche a rischio di essere banali, possiamo dire che, per molti aspetti, turismo in Brasile fa rima con carnevale. I numeri parlano in maniera chiara: un giro d'affari che, per il Carnevale di Rio, si aggira attorno ad una cifra superiore ai 500 milioni di euro, grazie ad un numero di presenze che si avvicina al milione di cui, più di un terzo, arriva dall'estero. I quattro giorni di Carnevale significano affari d'oro per tutti gli attori coinvolti nella ricezione, albergatori e commercianti vari. In quei giorni sono soprattutto le scuole di samba a fare business: si calcola che esse generino un giro d'affari di oltre 30 milioni tra biglietti, costumi affittati e diritti tv.

Turismo in Brasile significa anche investire nel mercato turistico residenziale, come viene definito. Molti sono i motivi che possono spiegare perché: indicatori economici che parlano di un'economia che cresce e, con essa le potenzialità legate al mercato interno in cui la così detta classe media sta aumentando le sue possibilità di spesa. A confermare questa tendenza c'è anche il Sole24Ore che addirittura vede nel boom turistico ( e la conseguente domanda di abitazioni) uno dei fattori più importanti della crescita del settore immobiliare in generale. Del resto il turismo in Brasile ha visto, in complesso, un aumento di spesa che nel 2011 è stato di ben oltre il 14%.

Quello dell'industria turistica brasiliana è un settore economico che già da qualche anno sta facendo registrare andamenti in crescita. Già nel 2010 il Ministero del Turismo ha parlato di oltre 5 milioni di turisti stranieri che sono aumentati di oltre il 7,5% rispetto al 2009. La distribuzione per aeree geografiche vede in testa i turisti proveniente dall'Argentina e dagli Stati Uniti anche se stanno aumentando proprio i turisti italiani. Tra le zone del Brasile maggiormente investite dal flusso turistico in testa c'è lo stato di San Paolo, poi quello di Rio e Bahia. Bahia riceve circa il 6% dei visitatori con un flusso totale di turisti che raggiunge i nove milioni annui. Certo stiamo parlando di cifre ancora basse rispetto a quelle registrate in alcuni paesi europei, tanto per fare un esempio; ma questo indica quante siano le potenzialità di crescita non ancora totalmente sviluppate. Altro dato che sembra suffragare questo dinamismo che sta prendendo piede è diffuso dalla United States Travel Association; esssa ha calcolato che, per la prima volta nel 2010, la spesa media di un turista brasiliano negli Usa ha superato quella di un turista giapponese e quasi 1,7% in più di un turista inglese.

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Del resto, Carnevale a parte, il Brasile non è certo privo di elementi che ne fanno una meta turistica destinata a crescere sempre più. E tra questi elementi il principale è costituito dalle sue bellezze paesaggistiche, motivo indicato da oltre il 70% di chi sceglie il paese sudamericano per le vacanze. L'Istituto Brasiliano di Turismo ha individuato in Rio la città più visitata e nelle spiagge l'attrazione preferita da oltre il 40% dei turisti. Un segmento particolare in cui il Brasile sta incrementando i suoi giri d'affari è il così detto ecoturismo: tendenza che sta crescendo un po' in tutto il mondo e che vede il Brasile giocarsi la carta dell'Amazzonia.

Per tornare all'aspetto economico del turismo in Brasile vogliamo riportare alcuni dati ripresi anche dal sito Brasile news: a parlare è il presidente del Forum Nazionale dei Segretari e Dirigenti Statali di Turismo secondo cui la creazione del reddito da turismo supera il totale dell'espansione economica brasiliana. Secondo il presidente per capire l'importanza di questo settore è necessario calcolare anche quanto beneficiano da esso alcune industrie i cui prodotti vengono usati soprattutto nel settore alberghiero: come prodotti elettronici o prodotti tessili. Tutto ciò per dire che, forse, la già calcolata crescita dei numeri legati al turismo sia in realtà ancora sottostimata. E ulteriori crescite nel giro d'affari sono previste grazie ai Mondiali di Calcio del 2014 e alle Olimpiadi del 2016: in un solo biennio il Brasile sarà sotto gli occhi del mondo intero con immaginabili ricadute turistiche.

E grandissima importanza riveste il settore del turismo d'affari: secondo il Ministero del Turismo, circa il 27% dei turisti si reca in Brasile per affari; anche questo non dovrebbe sorpendere vista la crescita economica del Brasile.




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