Storia economica

Una storia, quella economica brasiliana che si è sviluppata a cicli: questa caratteristica di sviluppo è evidente particolarmente nelle esportazioni che hanno riguardato prodotti particolari per ogni secolo. Attorno agli anni '30 comincia poi la prima debole industrializzazione che, per certi aspetti, registra un'impennata negli anni '70

La storia economica brasiliana ha una caratteristica rintracciabile nel corso dei diversi secoli: quella di basarsi quasi esclusivamente sull'esportazione di un prodotto predominante, quasi ci si trovasse in presenza di veri e propri cicli economici; se il secolo XVI ha visto la predominanza delle esportazioni di canna da zucchero, il XVIII secolo è stato il periodo in cui le esportazioni si concentravano quasi esclusivamente attorno ai metalli preziosi. I secoli XIX e XX sono stati quelli in cui il Brasile ha esportato prevalentemente il prodotto per cui è conosciuto in tutto il mondo e cioè il caffè. Il XIX secolo fu particolarmente importante nella storia economica del Brasile perché fu quello in cui iniziarono a fare la loro comparsa le prime fabbriche; seppure di dimensioni ridotte esse furono la prima struttura portante della futura industria brasiliana, in particolare quella del settore tessile.

Furono quelli gli anni in cui entrò in crisi (per fortuna viene da dire) l'economia schiavista la cui abolizione però causò non pochi problemi al Brasile che si trovò, improvvisamente, a confrontarsi con logiche economiche e produttive diverse. Una sorta di riconversione che costò più fatica del previsto e che si scontrò, per giunta, con la grande crisi del 1929. Passato il periodo più cupo, il Brasile cominciò a sviluppare una struttura economica più moderna che condusse, attorno agli anni '40, alla nascita di un polo siderurgico, il primo del paese, creato anche grazie agli Stati Uniti.

Si arriva poi ad un ventennio significativo per la storia economica brasiliana, cioè quello degli anni tra il 1950 e il 1970, decenni duranti i quali presero forte impulso industrie come quella automobilistica, quella dell'acciaio e quella petrolchimica. Gli anni '70 videro poi l'arrivo di enormi flussi di liquidità dagli Usa e dall'Europa, flussi che andarono a costituire gli investimenti per creare infrastrutture ma anche l'espansione di aziende statali. Furono anni di grossi rivolgimenti e grosse contraddizioni, con uno sviluppo che andava di pari passo con un'enorme miseria di una grossa fetta della popolazione.

Si giunge così agli anni '80, anni difficili durante i quali si verificò un deciso aumento dei tassi d'interesse un po' in tutto il globo; fatto questo che ebbe come conseguenza una crisi del debito estero brasiliano che costrinse il governo ad adottare provvedimenti pesanti che bloccarono la crescita. Una fase di contrazione economica che rese più difficili gli investimenti e portò l'inflazione ad impennarsi. Furono questi anni decisamente complessi che videro aggiustamenti forzati come la sospensione del pagamento degli interessi relativi al debito estero e la conseguente necessità di rivederne l'entità con i creditori. Nonostante ciò si riuscì a dare impulso alla produzione economica. Con gli anni '90 iniziarono le privatizzazioni che diedero vita ad un'altra fase: quella che cominciò a mostrare come fosse necessaria una riforma del commercio estero e una conseguente maggiore apertura. Il monopolio statale cominciava a non andare più di moda.

Una tappa importantissima per la storia economica del Brasile è quella che vede la nascita del Mercosul, cioè il Mercato Comune del Sud che unisce Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay più Cile e Bolivia come associati. Questo accordo arriva al 1995 anno in cui venne creata una vera e propria unione doganale e il libero movimento di merci, lavoro e servizi tra i membri del Mercato. Questo provvedimento portò un indiscutibile slancio nel commercio di questi paesi con innegabili vantaggi economici. Nel 1998 poi i quattro paesi membri di questo Mercato Comune firmarono un ulteriore accordo chiamato Patto Andino che divenne operativo ufficialmente nel 2000.




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