Salvador de Bahia

È la terza città più popolosa del Brasile, in quel Nord Est caratterizzato da quel grande deserto diventato famoso al mondo con il nome di sertao. Una città che sta cambiando molto anche il suo volto economico

Come spesso succede con i nomi brasiliani anche quello di questa città è lunghissimo: Sao Salvador da Bahia de Todos os Santos, anche se per tutti la città è semplicemente Salvador. Siamo nel Nord Est del paese in quella che è la terza città più popolosa del Brasile, sulle coste dell'Oceano Atlantico. La zona interna attorno alla città è famosa per quella zona desertica chiamata sertao in cui, l'unica eccezione verde è il Parque Nacional da Chapada Diamantina, vera e propria oasi.

Salvador de Bahia fu fondata nel 1549 nel luogo in cui, pochi decenni prima, erano approdati prima Pedro Alvares Cabral e poi l'italiano Amerigo Vespucci. Salvador fu la prima capitale del paese e anche il primo porto coloniale. Fece anche gola agli olandesi che, nella persona dell'Ammiraglio Hein, la saccheggiarono nel 1624; solo allora fu liberata dalla flotta ispano-portoghese. Salvador de Bahia restò capitale del Brasile fino al 1763 quando fu sostituita in questa funzione da Rio de Janeiro. Salvador divenne, ad un ceto punto della sua storia, il fulcro dl movimento indipendentista e lo restò fini al 1812 quando fu attaccata dai portoghesi.

Salvador de Bahia è una città in cui, anche architettonicamente, si capisce quanto sia importante la religione. Basti pensare che in città ci sono ben 365 chiese. Oltre a ciò a Salvador venne fondato il primo vescovato brasiliano e alcuni importanti ordini religiosi, come francescani e benedettini, furono attivissimi in città attraverso diverse opere di assistenza. Ma un'altra delle caratteristiche della città è il suo essere ricca di etnie diverse, conseguenza del suo essere stata un crocevia di genti. La percentuale più alta dei suoi abitanti è di origine africana, seguita da europei e asiatici.

Per la sua storia e le sue caratteristiche c'è qualcosa che sta diventando una grande risorsa per la città e cioè il turismo culturale: attorno a ciò la città sta facendo investimenti e progetti di valorizzazione. Per quanto riguarda il turismo esso trae un enorme impulso dal Carnevale che, seppur non affollato come quello di Rio, richiama pur sempre circa un milione di visitatori durante la settimana in cui coinvolge la città. Questo sta facendo cambiare nel suo complesso la faccia economica della città e, ancora di più lo farà cambiare il fatto che, nelle sue vicinanze, siano stati scoperti alcuni giacimenti di petrolio. Quest'ultimo elemento è diventato il motore per dare vita all'insediamento di alcune aziende metallurgiche e ad imprese logistiche. Dal punto di vista socio-economico Salvador de Bahia presenta alcune tipiche contraddizioni di altre città brasiliane, divise tra profondi cambiamenti e tensioni verso il futuro e profondi problemi di povertà; del resto tutto ciò sembra essere un passaggio obbligato, in termini di contraddizioni, in un paese che fino a non tantissimi anni fa era uno dei più poveri al mondo e oggi è diventato la sesta potenza economica mondiale.




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