Rio Grande do Sul

Lo Stato di Rio Grande do Sul è, per molti aspetti, il più diverso e particolare di tutto il Brasile: una diversità fatta di spirito indipendentista che ha una storia lunga, che risale agli inizi dell'800

Rio Grande do Sul, la terra delle pampas, quelle enormi distese di erba in cui hanno sempre avuto il loro habitat i gauchos, come si fanno ancora chiamare i discendenti degli allevatori che, per primi, si stabilirono qui come coloni. Il Rio Grande do Sul è una terra in cui le tradizioni e il passato si respirano ancora, con gli uomini che indossano i loro cappelli a tesa larga e altri vestiti tradizionali, che si nutrono con il tradizionale churrasco, bevendo il chimarrao, tradizionale tè ricavato dal mate.

Tradizioni ma anche bellezze naturali come la Serra Gaucha, con i suoi canyon e le valli fluviali di Canela. Tante le cose da vedere, come il mercato delle pulci di Parque Farroupilha a Porto Alegre; un suggestivo angolo di Svizzera a Gramado o le escursioni nel Parque Nacional da Serra Geral e le affascinanti missione gesuite a Sao Miguel das Missoes.
Nella valle chiamata Vale dos Vinhedos si sono stabiliti molti viticultori di origini italiane che producono vini che stanno raggiungendo la qualità dei più rinomati vini cileni e argentini. Lo Stato di Rio Grande do Sul è davvero, per molti aspetti, alquanto diverso dal resto del Brasile e proprio questa diversità ne fa una meta sempre più amata dai viaggiatori. Dal punto di vista naturalistico sono i Parchi Nazionali a costituire la vera ricchezza dello stato: c'è il Parque Nacional de Aparados da Serra, meraviglia che si estende al confine con lo Stato di Santa Caterina. Agli inizi degli anni '90 questo Parco fu ampliato con l'istituzione del Parque Nacional da Serra Geral: un enorme e meraviglioso ecosistema che ospita le ultime foreste di araucaria.

Uno dei motivi per cui gli abitanti dello stato di Rio Grande do Sul sono riusciti a crearsi un'identità molto marcata dipende anche dal fatto di avere sempre vissuto in un territorio conteso a lungo da spagnoli e portoghesi. Durante il decennio caratterizzato dalla sanguinosa Guerra dos Farrapas (una guerra civile terminata solo nel 1845) questa regione aveva addirittura dichiarato la sua indipendenza. Con la fine del XIX secolo arrivò qui una vera e propria invasione di immigrati italiani, svizzeri e tedeschi che contribuirono ancora di più a marcare le differenze di questo stato rispetto al resto del Brasile. Questo spirito particolare è stato sempre un po' un filo rosso della storia di questo stato che è culminato, per esempio, tra il 1830 e il 1840 con la proclamazione di una Repubblica ad opera di alcuni militanti politici, ribelli al potere dell'imperatore. E non si può dimenticare che qui presero vita gli scioperi da cui cominciò a vacillare la dittatura militare. Porto Alegre ha un'anima davvero progressista tanto che qui, nel 201, ci fu il primo Forum Sociale Mondiale.

Porto Alegre è famosa, tra i militanti politici progressisti, per quello che è stato definito il Bilancio Partecipativo, un approccio nuovo alla gestione delle politiche locali, grazie a cui le popolazioni devono diventare le vere protagoniste della gestione delle loro comunità. La città è anche un crocevia di trasporti per lo Stato di Rio Grande do Sul, collegata com'è sia via aria sia via terra, a tutte le città del Brasile. Lo stato può sfruttare una rete stradale eccellente e un servizio regionale di autobus altrettanto eccellente.




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