Rio de Janeiro

Cosa dire di Rio de Janeiro? Non basterebbe un libro per raccontare questa incredibile, enorme città. Sue le celebri spiagge di Ipanema o Copacabana, l'immagine del Cristo Redentore che domina la città a braccia aperte e le forme dolci del monte chiamato Pan di Zucchero

Rio de Janeiro è una delle più grandi e celebri città del Brasile. In tutto il mondo sono diventate quasi un mito le spiagge di Copacabana e Ipanema, divenute quasi un simbolo della città, esattamente come il suo gigantesco Cristo che domina dalla sommità del monte Corcovado, il suo Pan di Zucchero e il suo carnevale. Bastano queste poche cose per capire che un viaggio a Rio de Janeiro è un viaggio all'interno di alcuni dei luoghi simbolo di tutto il Brasile.
Rio de Janeiro è la seconda città del Brasile dopo San Paolo, con una popolazione che, comprendendo tutta l'area metropolitana, supera i 12 milioni. Rio fu anche capitale del paese, fino al 1960, anno in cui venne trasferita a Brasilia.
La città è posta sulla parte occidentale della Baia de Guanabara e ha uno sviluppo che comprende pianure alluvionali abbracciate da montagne e colline.

Fu una spedizione portoghese guidata da Gaspar de Lemos che, nel 1502, raggiunse la zona su cui ora vediamo Rio de Janeiro. Il nome della città deriva dal fatto che gli europei pensavano che la Baia de Guanabara fosse in realtà, la foce di un fiume. La fondazione ufficiale avvenne nel 1565 per opera di Estacio de Sa che la battezzò Sao Sebastiao do Rio de Janeiro anche in onore del suo re.
La città aumentò pian piano di importanza e, nel XVI secolo la corona portoghese capì quanto fosse importante strategicamente dal punto di vista commerciale: era infatti il fulcro del transito navale in viaggio tra Brasile, Europa e colonie africane.

La storia della città vide, fin dall'inizio del XVIII secolo, assalti di pirati, in particolare francesi anche dopo il 1720, anno in cui i portoghesi trovarono l'oro nel vicino territorio di Minas Gerais. Rio da una parte divenne un porto importante, proprio per la sua vicinanza alle miniere ma anche preda delle incursioni. Rio è rimasta una capitale coloniale fino agli inizi dell'800 quando divenne dimora ufficiale della corte portoghese in fuga dalle invasioni napoleoniche: la capitale del regno portoghese venne trasferita con la corte e questo fece di Rio la prima capitale europea fuori d'Europa. La città rimase capitale fino al 1960 quando, sostituita da Brasilia, divenne una città-stato col nome di Stato di Guanabara: status presto rimosso per unire la città allo Stato di Rio de Janeiro.

La città, storicamente, si suddivide in quattro grandi zone: la Zona Nord che è quella residenziale; la Zona Sud turistica; il Centro e la Zona Ovest. Questa divisione sembra tenere conto principalmente il modo in cui la città si è espansa: il centro in realtà è posto a est e, da qui, Rio si è accresciuta verso sud nelle zone che si affacciano sul mare. Il Centro, come dicevamo, è il nucleo originale della città ed è quello in cui non mancano alcuni dei luoghi di interesse più conosciuti: come la Cattedrale e la Chiesa della Candelaria. Ora questa zona è un po' il cuore finanziario di Rio. La Zona Sud è composta da alcuni bairros tra cui il celeberrimo Ipanema e l'ancor più famosa Copacabana. Poco oltre questa spiaggia ecco che si innalza il monte chiamato Pan di Zucchero, raggiungibile con la funivia e da cui si gode di una vista mozzafiato sulla città.

Come tutte le città dallo sviluppo abnorme, anche a Rio de Janeiro non mancano i contrasti: nonostante i governi abbiano tentato di affrontare la questione povertà, anche a Rio restano molte persone che vivono nella miseria più nera in quegli agglomerati, diventati famosi in tutto il mondo, con il nome di favelas.

Ciò che si può affermare con una certa sicurezza è che Rio de Janeiro sia sinonimo di carnevale. Il Carnevale di Rio rappresenta un avvenimento che, oltre ad uscire dai confini brasiliani, per quattro giorni avvolge di vera e propria follia tutta la città. Durante questa incontenibile festa si può assistere alle parate sia delle scuole di samba sia ai diversi blocos de carneval.




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