Italiani in Brasile

Un'emigrazione forse meno famosa e conosciuta di quella verso gli Usa: eppure gli italiani in Brasile rappresentano un nucleo di enorme importanza storica. Molte città brasiliane furono addirittura fondate da emigrati veneti

Forse non è una delle emigrazioni di cui più si è parlato eppure, secondo alcune stime seppur non ufficiali, il Brasile sembra avere oggi la maggiore (numericamente) popolazione italiana fuori dal nostro paese. Il dato forse più attendibile potrebbe essere quello dell'Ambasciata Italiana a Brasilia che quantifica in 25 milioni gli italiani o discendenti di italiani presenti in Brasile. Sembra che la maggiore difficoltà nello stabilire il numero esatto dipenda da un particolare tecnico-burocratico; per stabilire il censo il governo brasiliano prevede solo le opzioni "brasiliano di nascita", "brasiliano naturalizzato" e "straniero" genericamente.

Nel corso dei secoli gli italiani in Brasile si sono concentrati in alcune zone in particolare: negli anni '20 oltre il 95% degli emigrati italiani si erano insediati nello stato di San Paolo. Si può comunque affermare che tra il 1880 e il 1930 vi fu una sostanziosa emigrazione europea verso il Sud America e il Brasile in particolare e la componente italiana fu, da subito, la più consistente; maggiore a quella dei portoghesi, degli spagnoli e di mote altre nazionalità. Interessanti alcui dati che cercano di quantificare il numero di emigrati in Brasile tra il 1884 e il 1959: su oltre 4.700.000 emigrati gli italiani furono oltre un milione e mezzo; superando i portoghesi di quasi 200.000 unità. Cosa questa decisamente curiosa visti, in fondo, i legami storici tra Brasile e Portogallo.

Una particolarità dell'emigrazione italiana in Brasile è quella che gli studiosi hanno individuato nella distribuzione di provenienza; a differenza di quanto accadde con l'emigrazione italiana in America, in cui gli arrivi più massicci erano dalle regioni del sud, la maggior parte degli emigrati in Brasile tra il 1870 e il 1950 proveniva dalle regioni del nord. La regione che diede più emigrati al Brasile fu, sorprendentemente, il Veneto.

Ciò che si può dire con certezza sugli italiani in Brasile è che la loro presenza nel paese si può far risalire addirittura al 1502, anno in cui Amerigo Vespucci scoprì la Bahia de Todos Os Santos. Andiamo avanti di qualche secolo e arriviamo al 1820 quando furono liguri i primi italiani a raggiungere Rio. Successivamente il matrimonio dell'italiana Maria Teresa di Borbone con l'Imperatore Don Pedro II portò come conseguenza un discreto arrivo di commercianti e artigiani da alcune regioni del sud e dalla Toscana. In quegli anni la natura immigratorio cambiò, passando da alcune figure professionali ad un vero fenomeno di massa. A Porto Real viene costituita la prima vera colonia italiana attorno alla seconda metà dell'800. Pochi anni dopo, con l'abolizione della schiavitù, molti braccianti italiani andarono a lavorare nelle fazendas. Furono anche gli anni in cui la così detta Spedizione Tabacchi vide quasi 400 famiglie trentine e venete, sbarcare a Vitoria dove diedero vita alla colonia chiamata, non a caso, Nova Trento. A partire da quel momento furono create anche altre importanti colonie come quella di Santa Teresa.

Il picco dell'emigrazione italiana in Brasile venne raggiunto nei decenni che vanno dal 1880 al 1920. come dicevamo furono in particolare le campagne ad accogliere molti braccianti; ma anche città come Rio, San Paolo e Porto Alegre furono scelte da molti nostri connazionali. Alcuni si spinsero, già da allora, verso l'Amazzonia. Comunque, anche se non si sa quanto sia vero, si dice che oggi oltre il 13% dei brasiliani abbia almeno un ascendente italiano.

Se volessimo cercare di individuare le zone del Brasile in cui è particolarmente presente l'influenza italiana ( anche se non necessariamente il numero di italiani) dovremmo partire da San Paolo in cui la metà dei suoi abitanti pare avere origine italiana. Addirittura fondata da veneti è la città di Criciuma, nello stato di Santa Caterina. Sempre da veneti fu fondata anche Caxias do Sul, seconda più grande città dello stato di Rio Grande. La stessa Porto Alegre ha una popolazione in cui la presenza e l'ascendenza italiane sono molto forti. La mitica Belo Horizonte, capitale del Minas Gerais ha un milione di abitanti di origine italiana su una popolazione totale di 2,5 milioni.




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