Import export

Record di importazioni nel 2012, provvedimenti per facilitare le esportazioni, dazi doganali che il governo vuole rivedere per aprirsi ancora di più al commercio internazionale. Comunque i dati dell'import export brasiliano sono all'altezza di quella che è diventata una delle maggiori economie mondiali

Parlare dell'import export del Brasile, significa, per ora inevitabilmente, parlare delle sue barriere tariffarie, una dei nodi del suo commercio. Per quanto riguarda nello specifico i rapporti commerciali con l'Italia bisogna dire che il Brasile non frappone particolari difficoltà a far entrare i nostri prodotti. Resta però, innegabile, la caratteristica di una burocrazia dai tempi ancora un po' lunghi unita ad indubbie maglie tariffarie legate alle a beni di consumo, o su alcuni prodotti di carattere tecnologico. per ovviare in parte a questi vincoli sulle importazione, ogni sei mesi il governo pubblica una lista di questi beni non prodotti in Brasile sui quali il dazio si abbassa di ben oltre la metà.

Per il nostro pubblico vorremmo mettere in luce l'andamento complessivo del commercio tra Brasile e Italia. Se volessimo individuare i comparti maggiormente coinvolti nell'import export essi li troveremmo nel settore meccanico, nei prodotti ITC ed elettronici oltre agli autoveicoli. Per quanto riguarda invece le esportazioni brasiliane verso l'Italia esse vedono in testa i prodotti in cuoio, i minerali a cui si aggiungono semi e frutti oleosi.

Bisogna però sottolineare come, negli ultimi mesi, il governo stia prendendo alcuni provvedimenti per promuovere le sue esportazioni. In tal senso proprio lo scorso anno è stato avviato il Piano Nazionale di promozione della Cultura d'Esportazione atta a sensibilizzare e cambiare la classe imprenditoriale del paese. Proprio per questo alcune delle attività di questo piano comprendono anche workshop seminari, consulenze e molto altro proprio per promuove anche una mentalità internazionale, che veda nell'export qualcosa da incrementare. Tutto ciò significa formare ad una mentalità che abbia nella conoscenza commerciale e nel modo di fare impresa il suo fulcro.

Per capire cosa sia ancora meglio l'import export è necessario parlare del Sistema Integrado de Comercio Exterior conosciuto come Siscomex che da molti anni lavora, pur con alcune lungaggini, proprio per modernizzare le operazioni commerciale in entrata e in uscita soprattutto. Di questa struttura fanno parte il Banco Central do Brasil, la Segreteria del Commercio Estero e tutti coloro i quali operano, a vario titolo nell'import export. Le merci destinate all'esportazione devono essere ufficializzate con quello che viene chiamato Registro Esportazione, sorta di autorizzazione ufficiale all'export. Rappresenta, se così vogliamo chiamarlo, una specie di carta d'identità del prodotto con tutte le sue caratteristiche merceologiche, finanziarie e fiscali. Un organismo utilissimo per avere le informazioni più aggiornate e dettagliate sull'argomento è la Camera di Commercio Italo-Brasiliana consultabile anche al sito ccib.it.

Gli ultimi dati, diffusi dal Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero, sull'import export brasiliano parlano di esportazioni che hanno raggiunto oltre 55000 miliardi di dollari e di importazioni che si sono attestate attorno ai 52600 miliardi. A contribuire maggiormente a questa performance del 2012 sono stati gli USA che hanno rappresentato, da soli, il 40% delle movimentazioni brasiliane in uscita. Gli Stati Uniti hanno, in particolare nel mese boom di marzo, superato anche la Cina. L'incremento dell'export ha beneficiato in particolare della vendita di petrolio, soya, foglie di tabacco, olio e derivati, veicoli e zucchero.

Come dicevamo prima, molti dati confermano il Brasile nella sua posizione tra i leader del settore conciario. Da questi dati le esportazioni del Brasile in questo settore, solo nello scorso marzo hanno raggiunto la cifra di 173,7 milioni di dollari con un incremento del 15% in un solo mese. E tra i maggiori acquirenti vi è proprio l'Italia, preceduta solo da Cina e Hong Kong. Un interessante approfondimento sulla situazione commerciale è scaricabile in formato pdf: si tratta di un lungo ma chiarissimo documento dal titolo "Pianeta Brasile: la normativa commerciale" rintracciabile sul sito Equilibri A New Perspective on Global Affairs.

Per quanto riguarda invece le importazioni, come ci ricorda anche la rivista Pangea News, ha battuto un nuovo record nel 2012 con un indice di penetrazione di oltre il 22%: i dati sono stati diffusi dal Centro Studi per il Commercio Estero in collaborazione con la Confederazione Nazionale dell'Industria. È in particolare il settore manifatturiero quello che sta facendo registrare i maggiori incrementi, in maniera quasi ininterrotta negli ultimi dieci anni, con una percentuale che passa dal 10,5% del 2002 al 21,1% del 2012.




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