Brasilia

Una città artificiale, nata per incarnare un'utopia politica, un sogno urbanistico. Nata e costruita in soli quattro anni rappresenta, comunque, qualcosa di straordinario nel panorama urbano del Brasile

Brasilia è una città pianificata, in un certo senso artificiale: nata per essere la forma urbana di un'utopia, di un progetto politico. A ordinarne la costruzione fu il presidente Kubitschek realizzando quello che era un proposito presente già nella costituzione repubblicana. Questo principio, sempre disatteso, già introduceva la necessità di trasferire la capitale da Rio de Janeiro.
La pianificazione fu affidata a Lucio Costa e la realizzazione architettonica al celebre Niemeyer: un sogno, un progetto fortemente voluto e basato sulle teorie di Le Corbusier. Era l'aprile del 1960 quando Brasilia venne battezzata ufficialmente, solo quattro anni dopo l'inizio dei lavori.

Fino al 1960 la capitale era Rio troppo spostata verso il sud est del Brasile, zona verso cui le risorse fluivano in modo non equilibrato. Brasilia, con la sua posizione centrale, sembrava rispondere anche fisicamente alla necessità di una capitale che fosse "equidistante" rispetto alle diverse zone del paese. Era già dal 1891 che si era più o meno individuato il luogo più adatto per la nascita della nuova capitale ma l'ufficialità sulla location la si ebbe solo nel 1922.

Suggestiva la storia con cui si vuole far cominciare la vita della nuova capitale: alla fine del 1800 era stato un italiano, il sacerdote Bosco, a dire di aver avuto un sogno profetico in cui gli era apparsa una città che aveva le caratteristiche e l'ubicazione che poi sarebbe stata scelta. Questo sacerdote era niente meno che Don Bosco, fondatore della Congregazione dei Salesiani e Brasilia ne conserva il ricordo in molti luoghi.

Nel concreto bisogna dire che il piano studiato da Lucio Costa non lasciava nulla al caso, dettagliato com'era. Il progetto, in qualche modo, si ispirava al concetto della croce che dovette essere vagamente modificato per adattarsi a quella che era la topografia, non certo modificabile. la croce divenne dunque un aereo. E restando nella metafora dell'aereo dobbiamo dire che la fusoliera è rappresentata dagli edifici del governo, dalla Camera e dal Senato e da una cattedrale in stile ultramoderno nata da u progetto di Niemeyer. Essendo un aereo ci sono anche le ali, chiamate Ala Nord e Ala Sud collegate da un viale chiamato Eixao. A lato sorgono le aree residenziali dal futuristico nome di Supersquadra Sul e Supersquadra Norte, fatte di blocchi tra cui vi sono le scuole e le chiese.
Nella città ha trovato posto anche uno zoo e un lago che è abbracciato dalle ambasciate e da abitazioni decisamente lussuose oltre che da ben cinque parchi.

Ovviamente un progetto di questo tipo non poteva essere privo di critiche e discussioni, come quelle secondo cui questo lavoro non aveva assolutamente preso in considerazione quelle che erano le normali e legittime necessità dei pedoni. Questo ha comportato tutta una serie di modifiche oltre alla costruzione di una metropolitana non ancora del tutto completata. Molte polemiche furono suscitate anche dalla distribuzione urbanistica delle classi meno abbienti, relegate in quelle che sono state chiamate città satelliti e, per giunta, troppo lontane.
Nonostante critiche e detrattori Brasilia è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.




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